Questo blog sarà in gran parte testuale, forse un po' politico ma non costantemente, senza disdegnare link a contenuti in lingua inglese.

Prometto di riflettere (e rileggere) sempre prima di postare.

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Le mie buone giornate sono quelle in cui mi riesce di risolvere più problemi di quanti ne creo. Ho molte buone giornate.

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mercoledì, 01 luglio 2009

Mi sbaglierò, ma ho la sensazione che le donne, nei momenti di crisi prolungata, si dimostrino più efficienti degli uomini. Forse non hanno lo scatto impulsivo degli uomini ma resistono molto di più prima di crollare. Sanno essere pratiche ed obiettive anche nei momenti più difficili, quando basta poco per perdere l'equilibrio. Cedono assai meno alle tentazioni dell'alcol, al vizio del gioco ed alle suggestioni dell'illegalità e delle “scappatelle” fuori casa.

Un esempio sono le badanti che vengono dall'est. Accettano di fare un lavoro poco qualificato per sostenere una famiglia lontana. In buona parte hanno alle spalle storie di separazioni, di mariti fuggiti chissà dove, alcolizzati o in galera.

In molti paesi del terzo mondo, tormentati da guerre, carestie, povertà endemica e qualsiasi genere di disastri, le famiglie sostenute solo da donne sono una porzione notevole della società. Di fatto sono il pilastro fondamentale di quel che resta di un relitto di società civile. Secondo me non è un caso che, nei progetti di micro-credito, le debitrici più affidabili e costanti nei pagamenti siano le donne.

Ma anche da noi, nell'evoluta Italia patria dei family-day e della peggiore legislazione per le famiglie di tutta la Comunità Europea, le donne reggono il ruolo di madri e lavoratrici. Non per sete di carriera ma solo perché la “baracca” non può andare avanti senza il loro sudato stipendio. E gli asili sono quasi tutti a pagamento come le baby-sitter, il tempo pieno o prolungato nelle scuole è più spesso che no un'illusione, gli assegni familiari coprono solo una minima parte delle spese per portare avanti i figli.

E poi le lotte infinite per conquistare un lavoro decente traversando il precariato e fare comunque a tempo per mettere su una famiglia, ovvero iniziare un'altra lotta.

E' come se le donne fossero maggiormente abituate a ricoprire più ruoli allo stesso tempo, reggendo lo stress e la fatica sulla lunga durata, sono maratonete a confronto dei centometristi maschili. Non prendetemi in senso assoluto: esagero e generalizzo solo per rendere l'idea e magari mi faccio fuorviare da alcuni esempi. Sono forse anche più pronte a trovare soddisfazioni nelle responsabilità che devono assumersi.

Certo, ci sono anche tanti uomini eccellenti. Ma è come se molti maschi, quando le cose cominciano ad andare male oltre un certo limite tollerabile, si sentissero quasi in diritto ed autorizzati a mollare, a lasciarsi andare, a farsi trascinare nel vortice dagli eventi ed a diventare irresponsabili. Ci sono uomini che, se vedono messa in scacco la propria presunta forza, dagli eventi, dai casi della vita, da altri uomini o dai propri stessi errori, perdono una fetta importante della propria sicurezza, e spesso tutta. Se non trovano la via di resistere, possono lasciarsi andare e regolarsi da sconfitti, oppure decidere di tentare irrazionalmente il tutto per tutto in qualche maniera sconsiderata, sognando di scavalcare d'un balzo le avversità dimostrando al contempo la propria sagacia, per poi invece ritrovarsi nei guai peggio di prima, con le proprie stesse mani. Non che questo non accada anche a molte donne, ma mi sembra in frazione minore rispetto agli uomini.

Non esprimo condanne. Credo che la differenza di atteggiamento tra i sessi, se è reale, sia culturale, molto più che biologica.

Le donne potrebbero allora sfruttare le crisi per aumentare il proprio peso sociale? In qualche modo qualcosa del genere è accaduto, ad esempio, durante la Prima Guerra Mondiale, quando le donne dovettero sostituire gli uomini in guerra, nelle fabbriche e negli impieghi pubblici. Purtroppo ho dei dubbi a riguardo, perché le crisi stimolano gli atteggiamenti più egoisti degli individui e dei gruppi. Eppure, magari, vale la pena provare.

Signore: tocca a voi!


(E scusate questo post insolitamente lungo)
postato da: ffweblab alle ore 16:40 | link | commenti (1)
categorie: sociale, attualità
sabato, 27 giugno 2009

Sul bricco del succo

C'è scritto "solo frutta italiana".

Bene. Dovrebbe rassicurarmi. Ma chi mi assicura che i coltivatori nazionali siano più coscienziosi (o sorvegliati) di quelli, per dire, etiopi?
postato da: ffweblab alle ore 00:27 | link | commenti (1)
categorie: ambiente, economia, attualità

I blogger sono tutti esibizionisti, ma alcuni sono più blogger degli altri.
postato da: ffweblab alle ore 00:21 | link | commenti
categorie:
sabato, 20 giugno 2009

Napoli è la città dell'acqua. Della pioggia che regolarmente disintegra le strade ma da sempre scarseggia d'estate. Delle coscienze liquide che scorrono e fluiscono via su tutto e sotto tutto, come acqua. Città italiana per eccellenza, ma anche estrema, qui ci si abitua a tutto: al traffico intricato e insofferente di qualsiasi regola, alle motivazioni contorte per cui tutto deve andare in modo contrario al buon senso, all'illegale che diventa abituale, al sopruso fatto col movente di dover sopravvivere: dai parcheggiatori abusivi ovunque, al commercio illegale ma strutturato con regole sue, al rumore perenne fatto ed ostentato per prepotenza, all'atto criminale non dissimulato ma spiattellato in piazza, perché sia ben visibile e chiaro.

Napoli, Castel dell
Le notizie hanno vita breve: ognuno deve pensare a se, proteggere quello che ha e che rappresenta di fronte agli altri. Ancora meno dura lo sdegno: si deve pur vivere, fare il necessario. La città, come e più di tutte le città, non si ferma mai. Lo sguardo diventa selettivo, come dice Saviano, e vede soltanto ciò che vuole vedere ed il bello che comunque sopravvive, su tutto e nonostante tutto, sorretto da una forza invisibile.

Perché se non ci fossero tanti che si sbattono ogni giorno, in silenzio, per fare qualcosa di utile, se non di buono, come farebbe la città a esistere ancora?
postato da: ffweblab alle ore 00:02 | link | commenti (2)
categorie: napoli, attualità, pessimismo
martedì, 16 giugno 2009

Al voto? Al voto!

Da specialista quale io sono di atti inutili, vorrei sollecitare chi mi legge, abitualmente o per caso, a partecipare al referendum sulla legge elettorale, che si terrà domenica 21 e lunedi 22 mattina prossimi.

Il motivo principale è che il tema, ovvero la legge elettorale mi sembra più che valido. Nello specifico, esprimere una parere per quanto riguarda l'assegnazione del premio di maggioranza e la possibiità di indicare preferenze, mi sembra una opportunità profondamente democratica e sensata, da cittadino avveduto ed interessato. Si possono avere idee diverse a riguardo ma è importante esprimerle. E poi contarsi per capire qual'è l'orientamento prevalente.  Il referendum è un raro atto di democrazia diretta, da non lasciar cadere nel vuoto quando il tema posto sotto esame merita interesse.

In secondo luogo, recarsi alle urne è un mezzo per tentare di rivitalizzare lo strumento del referendum, che nella nostra storia recente è stato un mezzo potente di rinnovamento ma che ormai è sfiancato dall'uso eccessivo (e magari improprio), dalla arma dell'astensionismo (o, per meglio dire, del disinteresse) e da "aggiramenti" vari.

Per cui, vi invito ad interessarvi brevemente delle questioni - su Internet non è difficile - e, qualunque sia l'idea che ve ne facciate, ad andare al seggio, domenica e lunedi prossimi, per esprimerla.

Non vi preoccupate, vi richiederà pochissimo tempo: quasi certamente, al seggio, non troverete folla.
postato da: ffweblab alle ore 18:47 | link | commenti (3)
categorie: politica, sociale, attualità
domenica, 07 giugno 2009

Impressioni di Berlino

Sono appena tornato da Berlino. Città spettacolare, da non perdere. Cinque giorni mi sono sembrati appena sufficienti per farmene un'idea. Di certo grazie anche agli amici con cui viaggiavo.

Berlino_3_Mauerstrasse
Non aspettatevi però, almeno per ora, una descrizione o un elenco organizzato di riflessioni: è passato poco tempo ed i ricordi devono ancora sedimentare.

Prima di partire, a chi mi diceva “Berlino non è gran che: non ha centro storico” rispondevo “finalmente!”

Berlino_7
Non che non apprezzi i quartieri medievali, ma un po' d'aria diversa e moderna, ogni tanto, fa bene allo spirito. Berlino sa essere moderna rimanendo armoniosa. Non si è lasciata sfigurare dagli architetti come (è mia impressione), Toronto. Non è megalitica come New York. Riesce ad essere vasta restando, a suo modo, a misura d'uomo.

Berlino_6_kaiser-Wilhelm-Gedachtnis-KircheAnche la Storia (volutamente con la maiuscola) ricompare, protetta ed illustrata con precisione e abbondanza di mezzi, ma senza diventare un totem. Credo che i tedeschi non abbiano ancora del tutto fatto i conti con il loro passato: gli anni del Nazismo sembrano saltati a piè pari, in molti musei ed esposizioni. Non certo nel campo di Sachsenhausen (ci si arriva con appena 20 minuti di treno). Anche in questo, i tedeschi mi sembrano comunque un po' più avanti, in media, di noi italiani, che tendiamo ad auto-assolverci di troppe accuse.

Che invidia le piste ciclabili che girano tutta la città. E poi un mio sogno: quando la vedremo, in una città italiana, una rete di metropolitane così fitta ed aperta fino a tarda notte?


Mi è sempre piaciuta la Germania. Credo che sia uno dei paesi in cui un emigrante, superato l'ostacolo della lingua, riesca ad adattarsi con meno difficoltà. Sono tornato da Berlino complessivamente confermato nella mia opinione.


Berlino_4
postato da: ffweblab alle ore 20:14 | link | commenti (1)
categorie: viaggi, attualità
lunedì, 25 maggio 2009

Ma che strano

ufoLo notavo da un po'. Esistono video in alta risoluzione per tutto, tranne che per gli UFO.
postato da: ffweblab alle ore 00:06 | link | commenti
categorie: stranezze, costume
domenica, 24 maggio 2009

Bisogna puntare decisamente verso la luce che compare in fondo al tunnel, sperando che non si tratti di un incendio.
postato da: ffweblab alle ore 23:59 | link | commenti (2)
categorie: attualità, pessimismo

Metto sempre tanto cielo nelle foto

Cecina
















Ma perché mi escono sempre inclinate?
postato da: ffweblab alle ore 23:56 | link | commenti (2)
categorie: viaggi, vacanze
lunedì, 18 maggio 2009

Città per tutti

Non sono mai stato tipo da appassionarmi per manifestazioni di piazza, occupazioni e simili. Un po' perché mi sento a disagio, tra confusione ed esternazioni superficiali e forzate. Un po' perché le considero sostanzialmente inutili, se non a rafforzare le convinzioni di chi vi partecipa.

2009-05-17_marcia-antirazzista-Sant-Egidio_1
Ma stavolta ho fatto un'eccezione ed ho partecipato alla marcia antirazzista “Napoli città per tutti” indetta dalla Comunità di Sant'Egidio. Ad un anno dagli assalti ai campi Rom abusivi di Ponticelli, la marcia ha visto la partecipazione attiva dei sindacati e di molte altre organizzazioni ed avviene proprio in concomitanza con le recenti scelte politiche (volendo dar loro un nome nobile) sui temi dell'immigrazione e dell'accoglienza.

2009-05-17_marcia-antirazzista-Sant-Egidio_2
Mi sembrava importante infatti essere presente, per quanto poco potesse servire. Ma come fare per indurre qualcuno a ragionare in maniera più pacata su temi complessi, che coinvolgono temi sociali ed economici su scala mondiale, in cui il “respingimento” di alcuni barconi, senza nemmeno verificare chi vi fosse a bordo, non è che un piccolo atto inumano di propaganda politica?

2009-05-17_marcia-antirazzista-Sant-Egidio_3E poi far ragionare chi? L'automobilista che si è lanciato in seconda fila sbraitando insulti al corteo e scavalcando i tanti che aspettavano pazienti? Oppure i neri che ballavano cantando Alleluia nel mezzo? O magari i sindacati ben attenti a non mescolarsi tra loro? O ancora le famiglie con bambini, italiani e rom, che aprivano la sfilata? I pochi passanti di un sonnacchioso pomeriggio di maggio? Gli amici che sono venuti e quelli che si sono scusati?

Non lo so. Soltanto, mi sentivo di dover stare li.


Link 1; Link 2
postato da: ffweblab alle ore 16:36 | link | commenti (2)
categorie: politica, attualità
sabato, 09 maggio 2009

Libertà d'azione

trono
Cosa è mai
il Potere
se non se ne può
abusare?
postato da: ffweblab alle ore 18:00 | link | commenti (4)
categorie: parole, politica, attualità
martedì, 05 maggio 2009

L'ampiezza del proprio vocabolario è inversamente proporzionale al numero di volte in cui si usa l'avverbio "molto".
postato da: ffweblab alle ore 18:47 | link | commenti (2)
categorie: parole, costume

Sono stato fuori... Ma adesso sono tornato dentro
postato da: ffweblab alle ore 18:42 | link | commenti
categorie: parole
giovedì, 23 aprile 2009

E' l'ostacolo a generare il saltatore o viceversa?
postato da: ffweblab alle ore 22:04 | link | commenti (1)
categorie: filosofia

La libertà individuale, in senso materiale ed intellettuale, si misura in buona parte dal numero di atti gratuiti – ovvero non retribuiti – che si possono e si desidera compiere.
postato da: ffweblab alle ore 22:02 | link | commenti
categorie: filosofia

Dire meglio le cose già dette sarebbe già una bella evoluzione.
postato da: ffweblab alle ore 21:59 | link | commenti
categorie: parole
giovedì, 16 aprile 2009

Non è (proprio) un mondo per giovani

Ho (intra)visto in TV, qualche giorno fa, un concerto dei Cure. Sempre in gamba, ma devo ammettere che mi faceva una qual impressione vedere degli ultacinquantenni negli incongrui abiti di ragazzi alternativi, comprese pettinature (o parrucche?) e trucco da dark della prima ora. Ancora di più in confronto con il pubblico, di età media decisamente più giovane, simile alla loro di quando iniziarono la carriera.


Cure-1


Certo, un artista è sempre tale, nonostante l'età, ed i Cure non fanno eccezione, ma viene da chiedersi quanto sia rimasto di schiettezza ed energia, nel ripetere i brani degli esordi o nel comporne di nuovi, e quanto invece sia stato sostituito da mestiere, o meglio da professionalità.


Cure-2
Perché non è esattamente la stessa cosa. Non se si vuole far passare ancora certe produzioni musicali come “ribelli” e “trasgressive” come di certo lo erano all'inizio, od anche come espressione dei malesseri delle nuove generazioni. Perché allora bisognerebbe ammettere che c'è poca differenza fra uno stadio pieno ed un concerto “seduto” di musica “dotta”, se non per il diverso gusto personale, l'abilità dei musicisti ed il valore artistico della musica che si esegue, cosa quest'ultima difficile da valutare. Ed allora si correrebbe il rischio che i giovani, intesi come acquirenti di musica e di eventi, potrebbero inseguire un po' meno i loro miti attempati, magari versare qualche banconota in meno e mettersi a caccia di qualcos'altro.

Sono solo ragionamenti sconclusionati. Poi anch'io rimango a guardare ed apprezzo ad esempio l'ultima fatica degli U2, ancora tra i migliori sulla piazza, anche se l'energia dei vecchi “Boy” e “October”, rozzi quanto si vuole, mal registrati ma straripanti di vita, non l'ho ritrovata da nessuna parte.

Non che manchino i musicisti giovani. Ce ne sono eccome, anche se faranno fatica a scalzare i mostri sacri dei mega-incassi. E magari lo sforzo aiuta a fare la selezione. Da noi poi, come in tutti i settori, dalla politica alle professioni, pare che un nome nuovo possa emergere (brutto termine da sommergibilista) solo con il tutoraggio di qualche cariatide ben attempata. Purché, è ovvio, non minacci di fargli le scarpe.
postato da: ffweblab alle ore 22:45 | link | commenti (1)
categorie: musica, sociale, attualità
domenica, 05 aprile 2009

Se non riesci più ad innamorarti, di una donna o di un'ideale, puoi comunque provare a fare qualcos'altro, ammesso che esista.
postato da: ffweblab alle ore 17:55 | link | commenti
categorie: filosofia, attualità

Quando si dice “perfetto”, si fa così per dire.
postato da: ffweblab alle ore 17:52 | link | commenti
categorie: parole, filosofia